"La voce Stratos": Una voce ribelle

Documentario incentrato sul grande Demetrio Stratos, che con la sua inconfondibile voce ha lasciato un segno indelebile nel mondo della musica.

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Venerdì 23 ottobre 2009
Quasi due ore per raccontare Demetrio Stratos, l'uomo che, più di ogni altro, ha investigato la voce umana, dalle sue radici alle sue potenzialità oltre il linguaggio. "La voce Stratos" è un documentario di Luciano D'Onofrio e Monica Affatato a trent'anni dalla morte dell'artista a seguito di una un'aplasia midollare, alla vigilia di un suo concerto che avrebbe dovuto tenere a Milano.
Parlano di lui i colleghi che lo hanno affiancato nella sua attività, i musicisti de 'I ribelli',  il gruppo beat italiano con cui incide 'Pugni Chiusi', e degli 'Area', il gruppo da lui fondato nel 1972.
Tante immagini di repertorio, dichiarazioni di Daniela Ronconi-Demetriou, la moglie di Stratos e commenti di medici che hanno studiato la voce di demetrio da un punto di vista scientifico senza arrivare mai ad una spiegazione definitiva.
Un mix di testimonianze insomma per descrivere in modo dettagliato uno degli artisti più eclettici degli anni Sessanta-Settanta in Italia. Una voce fuori dal comune, con una malformazione, se così la si può definire che gli consentiva di produrre contemporaneamente suoni differenti con ciascuna corda vocale.
Una pellicola quella dei due registi indipendenti che ha come vero protagonista non Demetrio Stratos, ma la sua voce.
"La voce Stratos" è un omaggio sincero e puro ad un artista troppo spesso trascurato e ce ne restituisce il mito e la grandezza. Complimenti a Luciano D'Onofrio e Monica Affatato che hanno realizzato un buon lavoro di forte empatia, facendo rivivere quell’epoca e dando la sensazione che Stratos non sia mai morto.

Giovanni Bonaccolta

Vai alla scheda del film 'La voce Stratos'

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