Ben Stiller presenta il suo Greenberg
Lunedì 15 febbraio 2010
L'ultima creatura cinematografica di Ben Stiller si chiama Roger,
ha quarant'anni e nel film di Noah Baumbach, “Greenberg”, è
pronto a rivoluzionare la propria vita trasferendosi da New York a
Los Angeles. In concorso al Festival di Berlino così il comico
americano racconta il suo personaggio in questa commedia dolceamara.
Come nasce questo ritorno a un film più 'piccolo'?
Fondamentalmente dall'opportunità di lavorare con Noah e dall’idea che potesse essere un film 'diverso'. Sono stato contento di farlo, per i personaggi che ha portato sullo schermo e perché è stato bello poter essere nel suo mondo.
E poi ho scelto questo film anche per gli attori con i quali avrei lavorato: Rhys Ifans, Jennifer Jason Leigh, Greta Gerwig...
Come hai costruito il rapporto con Greta/Florence?
Flo e Roger sono due personaggi particolari, veri … Sono gli elementi di una storia che ho amato e che considero realizzata a partire da un'ottima capacità di osservazione. Sono persone che avanzano nella loro vita cercando costantemente ciò che vogliono e cercando di imparare come aprirsi. Il modo nel quale interagiscono e si influenzano ha fatto sì che il film non apparisse irreale, ma anzi molto credibile.
Con Greta, più che con gli altri, ho potuto passare molto tempo, abbiano fatto più prove, ci siamo conosciuti meglio, abbiamo creato un rapporto come se ci conoscessimo da anni..
E come hai lavorato al tuo personaggio?
Ho perso peso, ho fatto crescere i capelli, ho cercato di essere diverso, ma soprattutto di avere un diverso 'feeling'. Il fatto che Greta fosse perfetta per il ruolo ha permesso che lei ispirasse me, il suo essere protettiva mi ha fatto sentire in empatia con il personaggio.
Come sullo schermo anche ci si aspetta sempre che tu faccia ridere nella tua vita privata? Ti pesa questa cosa?
Non sono bravo a far ridere, non ricordo mai uno scherzo o una barzelletta. Cerco di essere divertente, ma rimanendo me stesso ed è con questo che la gente che mi conosce deve relazionarsi…
Quando diventerai adulto?
Ho due bambini, e loro ti portano inevitabilmente ad assumerti delle responsabilità. In questo senso non capisco il modo di essere di Roger; credo che una cosa sana da fare sia capire che stagione stai vivendo ed essere connesso con la tua età, con la tua vita…
E cosa c'è della tua vita in questo personaggio?
Sulla carta, intesa come sceneggiatura, non c'erano connessioni particolari, ma il conoscere un paio di persone come lui mi ha aiutato ad entrarci in contatto.
Come nasce questo ritorno a un film più 'piccolo'?
Fondamentalmente dall'opportunità di lavorare con Noah e dall’idea che potesse essere un film 'diverso'. Sono stato contento di farlo, per i personaggi che ha portato sullo schermo e perché è stato bello poter essere nel suo mondo.
E poi ho scelto questo film anche per gli attori con i quali avrei lavorato: Rhys Ifans, Jennifer Jason Leigh, Greta Gerwig...
Come hai costruito il rapporto con Greta/Florence?
Flo e Roger sono due personaggi particolari, veri … Sono gli elementi di una storia che ho amato e che considero realizzata a partire da un'ottima capacità di osservazione. Sono persone che avanzano nella loro vita cercando costantemente ciò che vogliono e cercando di imparare come aprirsi. Il modo nel quale interagiscono e si influenzano ha fatto sì che il film non apparisse irreale, ma anzi molto credibile.
Con Greta, più che con gli altri, ho potuto passare molto tempo, abbiano fatto più prove, ci siamo conosciuti meglio, abbiamo creato un rapporto come se ci conoscessimo da anni..
E come hai lavorato al tuo personaggio?
Ho perso peso, ho fatto crescere i capelli, ho cercato di essere diverso, ma soprattutto di avere un diverso 'feeling'. Il fatto che Greta fosse perfetta per il ruolo ha permesso che lei ispirasse me, il suo essere protettiva mi ha fatto sentire in empatia con il personaggio.
Come sullo schermo anche ci si aspetta sempre che tu faccia ridere nella tua vita privata? Ti pesa questa cosa?
Non sono bravo a far ridere, non ricordo mai uno scherzo o una barzelletta. Cerco di essere divertente, ma rimanendo me stesso ed è con questo che la gente che mi conosce deve relazionarsi…
Quando diventerai adulto?
Ho due bambini, e loro ti portano inevitabilmente ad assumerti delle responsabilità. In questo senso non capisco il modo di essere di Roger; credo che una cosa sana da fare sia capire che stagione stai vivendo ed essere connesso con la tua età, con la tua vita…
E cosa c'è della tua vita in questo personaggio?
Sulla carta, intesa come sceneggiatura, non c'erano connessioni particolari, ma il conoscere un paio di persone come lui mi ha aiutato ad entrarci in contatto.
Vai alla scheda del film 'Lo stravagante mondo di Greenberg'
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