"Dorian Gray": L'eterna giovinezza
Trasposizione in chiave moderna con tratti horror del celebre romanzo decadente di Oscar Wilde. Dirige maestralmente Oliver Parker.
Valutazione:
Giovedì 19 novembre 2009
Dopo essersi messo alla prova con due commedie dello scrittore irlandese Oscar Wilde ("Il marito ideale" e "L’importanza di chiamarsi Ernesto") il regista Oliver Parker rivisita questa volta uno dei capolavori della letteratura inglese, una vera e propria celebrazione del culto della bellezza, 'Il ritratto di Dorian Gray', pubblicato nel 1890 e ambientato in epoca vittoriana.
Quella di Dorian Gray è la storia di un bellissimo ed affascinante ragazzo, immortalato un giorno sulla tela del pittore Basil (Ben Chaplin). Dorian plagiato dal cinico esteta Lord Henry (famosa la frase "L'unico modo di sbarazzarsi di una tentazione è cedere ad essa") prende coscienza della propria bellezza e quasi inconsapevolmente di fronte al suo ritratto esprime un desiderio: "Possa tu invecchiare ...", vendendo l'anima al diavolo.
Oliver Parker in questa circostanza ha osato di più rispetto ai precedenti adattamenti del fortunato romanzo di Wilde. Si parla di un Dorian Gray più 'dark', 'più gotico' e anche più moderno.
Una pellicola sofisticata, a tratti accattivante e con una discreta interpretazione del protagonista, il giovane attore londinese Ben Barnes. Il punto di forza delfilm è Lord Henry, il personaggio chiave e l’anima del romanzo, interpretato ottimamente dal bravo Colin Firth.
Buona la scelta delle ambientazioni, dei costumi e della musica. Ad eccezione di qualche lacuna nella sceneggiatura e di una certa lentezza in alcuni tratti, il risultato finale è di un discreto film, che potrebbe incoraggiare chi non ha mai letto il romanzo a farlo.
Quella di Dorian Gray è la storia di un bellissimo ed affascinante ragazzo, immortalato un giorno sulla tela del pittore Basil (Ben Chaplin). Dorian plagiato dal cinico esteta Lord Henry (famosa la frase "L'unico modo di sbarazzarsi di una tentazione è cedere ad essa") prende coscienza della propria bellezza e quasi inconsapevolmente di fronte al suo ritratto esprime un desiderio: "Possa tu invecchiare ...", vendendo l'anima al diavolo.
Oliver Parker in questa circostanza ha osato di più rispetto ai precedenti adattamenti del fortunato romanzo di Wilde. Si parla di un Dorian Gray più 'dark', 'più gotico' e anche più moderno.
Una pellicola sofisticata, a tratti accattivante e con una discreta interpretazione del protagonista, il giovane attore londinese Ben Barnes. Il punto di forza delfilm è Lord Henry, il personaggio chiave e l’anima del romanzo, interpretato ottimamente dal bravo Colin Firth.
Buona la scelta delle ambientazioni, dei costumi e della musica. Ad eccezione di qualche lacuna nella sceneggiatura e di una certa lentezza in alcuni tratti, il risultato finale è di un discreto film, che potrebbe incoraggiare chi non ha mai letto il romanzo a farlo.
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