"Don't think": Sound + Vision...
Esperienza sensoriale, esotica prospettiva di un concerto evento dei Chemical Brothers diretto da Adamo Smith. Per ora un esperimento...
Valutazione:
Sabato 04 febbraio 2012
E' stato indubbiamente un evento per i fortunati che possono dire "io c'ero" , ma 'Don't Think', programmatico titolo dell'esperienza visiva, sonora, sensoriale, organizzata dai Chemical Brothers resterà' anche negli annali del cinema per una serie di proiezioni evento che raccontano un concerto straordinario.
In 20 città del l'esclusiva proiezione del film diretto da Adam Smith e' stato proiettato in Dolby Surround 7.1 per un'esperienza sensoriale 'sound + vision' davvero indimenticabile di questo film-concerto che posiziona le telecamere tanto al centro del palco quanto nel cuore della folla per catturare al meglio la prospettiva dei fan e il crescendo delle intense reazioni del pubblico mentre guarda la band che offre sul palco una delle migliori performance della sua carriera.
Don't think' e' sapientemente girato in Giappone, in un concerto attesissimo, a cui partecipavano appassionati che gia' con i loro volti stravolti dal coinvolgimento emotivo, sanno raccontare un'esperienza visita ma cristallizzata talmente bene dal montaggio da renderla plausibile. La presenza esotica costituita da fan nipponici poi favorisce
la creazione di quell'atmosfera esotica e futuristica - non ce ne vogliano gli amici giapponesi - che nella Vecchia Europa continua ad essere intrigante.
In una stagione che ci ha regalato italici concerti in 3D piuttosto che epitaffi musicali (tra il filosofico e il melodrammatico), beh, un tocco di sana follia visiva, una sapiente regia - fatto salvo un insert chiaramente e dichiaratamente posticcio da baci stage che ci ha ricordato nella protagonista l'eroina di un manga d'annata - ci regala il gusto della musica 'live' in sala, una dimensione iperrealistica e proiettata al futuro, esattamente come i protagonisti sul palco, due piccoli geni, al secolo i Chemical Brothers.
In 20 città del l'esclusiva proiezione del film diretto da Adam Smith e' stato proiettato in Dolby Surround 7.1 per un'esperienza sensoriale 'sound + vision' davvero indimenticabile di questo film-concerto che posiziona le telecamere tanto al centro del palco quanto nel cuore della folla per catturare al meglio la prospettiva dei fan e il crescendo delle intense reazioni del pubblico mentre guarda la band che offre sul palco una delle migliori performance della sua carriera.
Don't think' e' sapientemente girato in Giappone, in un concerto attesissimo, a cui partecipavano appassionati che gia' con i loro volti stravolti dal coinvolgimento emotivo, sanno raccontare un'esperienza visita ma cristallizzata talmente bene dal montaggio da renderla plausibile. La presenza esotica costituita da fan nipponici poi favorisce
la creazione di quell'atmosfera esotica e futuristica - non ce ne vogliano gli amici giapponesi - che nella Vecchia Europa continua ad essere intrigante.
In una stagione che ci ha regalato italici concerti in 3D piuttosto che epitaffi musicali (tra il filosofico e il melodrammatico), beh, un tocco di sana follia visiva, una sapiente regia - fatto salvo un insert chiaramente e dichiaratamente posticcio da baci stage che ci ha ricordato nella protagonista l'eroina di un manga d'annata - ci regala il gusto della musica 'live' in sala, una dimensione iperrealistica e proiettata al futuro, esattamente come i protagonisti sul palco, due piccoli geni, al secolo i Chemical Brothers.
Lascia un commento
I commenti dovranno essere approvati dalla redazione.